Centro Equilibrium

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Salvatore Di Maria

  • Monday, 31 July 2017 19:23
  • Written by

Mi chiamo Salvatore Di Maria e sono molte cose. Tra queste sono anche Educatore e Gestalt Counsellor iscritto al registro del CNCP Cordinamento Nazionale dei Counsellor Professionisti, iscrizione n.: 10253 (http://www.cncp.it/scheda-counsellor.asp?id_usr=6048).
Mi definisco un essere umano in cammino, centrato e in equilibrio, audace ed eclettico, sensibile e analitico, onesto e dalla forte etica interiore. Nel 2015 ho conseguito il diploma di Counsellor Professionista presso la Fondazione Italiana Gestalt - Scuola di Formazione "Società Italiana Gestalt" e la laurea in Scienze dell'educazione e della formazione presso l'Università degli Studi di Messina.

Presso il Centro Equilibrium propongo colloqui individuali di Counselling finalizzati al benessere personale in uno spazio protetto di ascolto e di riflessione al fine di accrescere la consapevolezza di sè, superare momenti di impasse e difficoltà transitorie, e rinforzare le abilità personali. 

 

Ricevo il lunedì, il martedì e il giovedì previo appuntamento telefonico, al n. 334 3993715

Per maggiori informazioni sul Counselling, sulla metodologia di lavoro e sul mio percorso formativo invito a visionare il sito: www.salvatoredimaria.it

Quanto dice il silenzio?

  • Thursday, 06 April 2017 13:13
  • Written by

Di tutte le forme di linguaggio ed espressione di cui dispone una persona per comunicare,  il parlare è sicuramente il meno affidabileCi spieghiamo meglio. Una persona con la capacità di parlare può, più o meno, corrompere la veridicità delle sue parole abbastanza facilmente quando lo desideraMentire è così semplice, come usare una parola rispetto ad un altra e dargli un valore che non dovrebbe avere; è così facile. C’è chi mente in continuazione. C’è chi mente meglio di altri. E, sicuramente, ci sono anche quelli che non vogliono mentire. Tuttavia, concentrandoci sulla sincerità del messaggio, mentire o meno è in generale una decisione.

Cosa succede ad esempio, con il linguaggio dei gesti? Ci riferiamo a quello spontaneo. Quello più difficile da nascondere. Un’espressione negativa quando qualcuno fa qualcosa e noi non siamo d’accordo oppure una situazione che fa nascere un inevitabile e sincero sorriso o la sudorazione in momenti scomodi o di stress.

L’arrossire quando a qualcuno fa piacere un complimento… Sicuramente la reazione di ognuno di noi è differente. Di diversa intensità, tipo, durata. Tuttavia, ciò che hanno in comune queste reazioni è la spontaneità, sono difficili da reprimere e possono darci un idea più chiara di ciò che prova chi ci sta davanti. E per quanto riguarda il silenzio? Non è la massima espressione dell’inespressività e allo stesso tempo la più rivelatrice? Noi pensiamo di si. Quando qualcuno vuole qualcosa può succedere che lo scopra, che lo ammetta o che esca allo scoperto in ritardo, ma presto o tardi, se volete qualcosa lo direte. E fin dal primo istante ci sono indizi che dicono che è così, anche se non sono proprio evidenti. Crediamo che quando succede il contrario, quando non volete o non avete bisogno di qualcosa, è quando è ancora più vero un sentimento.

L’odio e il rifiuto si manifestano in modo più chiaro, con molta più forza. Senza dubbio, molte volte è più impeccabile un semplice silenzio. Il silenzio invia un messaggio molto più chiaro di un lungo discorso con numerosi punti su cui discutere. Il silenzio dice sì oppure no, però lo dice con più  chiarezza, perché non si lascia influenzare da niente. Più che concedere, il silenzio sentenzia ed il silenzio è chiaramente una risposta. Non è assenza di risposta, solo che non si lascia corrompere. Non vi permette di fuggire. Quando non avete una risposta, il silenzio evidenzia la veritàIn altri luoghi come in Cina, al silenzio è data più importanza.

Per noi è quasi un offesa, dobbiamo riempirlo con qualsiasi cosa. ” Continua a parlare per favore, non ti capisco”. Dipende tutto dalla domanda. Però se fa più male di un insulto, è perché produce una certa indifferenza ed essendo vivi, l’ultima cosa che qualcuno desidera è un minuto di silenzio. Nemmeno se chiesto per favore.

 

Fonte: lamenteemeravigliosa.it

Suona la sveglia e bisogna mettersi in moto. Come lo fate di solito? Uscite velocemente dal letto, vi fate una doccia, mangiate qualcosa, vi vestite e uscite? Sono molti gli errori che si commettono quando ci si alza la mattina, dettagli che, sebbene possiate non crederci, danneggiano la salute. Vi invitiamo a scoprirli; vi saranno utili!

1. Non alzatevi in fretta dal letto! Sempre con calma

Di solito si hanno due cattive abitudini: la prima è programmare un suono stridente della sveglia in modo che ci svegli, e la seconda è alzarsi subito dal letto. Dovete ricordare che avete trascorso tra le 6 e le 8 ore in posizione orizzontale e che quindi il fulcro posturale deve assumere una nuova posizione a poco a poco.

Facendolo velocemente potreste avere delle vertigini, perciò a partire da oggi prendete in considerazione i seguenti consigli:

  • Svegliatevi con calma, come se fosse un rituale di rilassamento
  • Programmate la sveglia 10 minuti prima del solito e scegliete una suoneria rilassante. Non impostate mai il classico “bip-bip-bip”
  • La prima cosa da fare è sedersi a letto per poi respirare a fondo per un paio di minuti
  • Fate dei piccoli allungamenti con le braccia. Unite le mani e allungate le braccia sopra la testa, ripetendolo anche a destra e a sinistra
  • Ora ruotate il collo a poco a poco compiendo movimenti circolari. Fatelo con molta calma
  • Riprendete aria e alzatevi. Siete pronti!

2. Uscire di casa senza fare colazione: grande errore!

Dovete preparare i bambini, portarli a scuola e arrivare al lavoro in tempo. Preparare i pranzi a sacco, lavarvi, vestirvi, portare a spasso il cane… Tantissime faccende! A volte vi preoccupate addirittura del far uscire di casa gli altri a stomaco pieno, dimenticandovi di voi stessi. È un errore!

  • Svegliatevi prima per avere tempo. È importante alzarsi con calma e avere tempo a sufficienza per fare colazione in modo rilassato.
  • La prima cosa che molte persone fanno è bere una tazza di caffè e nulla più. È un altro errore. L’ideale è iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e limone per poi aspettare tra i 15 e i 20 minuti prima di passare alla colazione. Potete approfittarne per fare una doccia, per esempio. Dopo di ciò potete finalmente bere quello squisito caffè accompagnato da fibre, proteine e frutta. In questo modo uscirete di casa con tutti i nutrienti necessari e con molta energia.

3. Guardare il cellulare appena aperti gli occhi

Non si ha tempo per vedere cosa succede nelle reti sociali, per sapere che cosa è successo nel mondo durante la notte, o per consultare la casella di posta elettronica. Tranquilli, avete tutto il giorno per questo! La cosa migliore è svegliarvi rilassati, lontani dalla tecnologia. 

Alzatevi, fate una doccia e fate colazione di fronte alla finestra, assicurandovi che entri l’aria fresca. Durante questi primi momenti della giornata è meglio stare lontani dalle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi elettronici.

4. Fare la doccia con acqua calda

A tutti piace l’acqua calda, ma non sempre è la scelta più adeguata, soprattutto la mattina. In questo primo momento della giornata si ha bisogno di attivarsi, per questo è sempre meglio che l’acqua non sia a temperature altissime. L’ideale sarebbe ad esempio iniziare con acqua tiepida e finire con un getto freddo, in particolare sulle gambe.

Indirizzare l’acqua fredda sui polpacci eviterà la sensazione di gonfiore o pesantezza e riattiverà anche i piedi, rendendoli pronti ad una giornata di lavoro. Perché non provarlo oggi stesso? Vedrete quanto vi sentirete bene!

5. Uscire di casa di malumore

Vi aspetta una lunga giornata di lavoro, uscite di casa di fretta e avete un’infinità di faccende da sbrigare. “Che stanchezza, non so come farò ad arrivare a fine giornata!”. Questa è una frase molto comune che diciamo tra noi e noi oppure sentiamo dire dagli altri.

I pensieri negativi ostacolano il vostro benessere e riducono la qualità di vita senza che ve ne rendiate conto. Si fanno le cose controvoglia e si smette di valorizzare quelle importanti. Fate una prova domani stesso: uscite di casa con un altro atteggiamento, cercando di infondere nella mente le seguenti idee:

  • Oggi ogni cosa andrà per il verso giusto e di sicuro sarà una bella giornata;
  • Cercherò di godermi tutto quello che farò e che capiterà. Uscirò rilassato e farò una passeggiata fino all’ufficio guardandomi attorno, osservando la gente, le vetrine e il parco;
  • Vedrò il lato buono delle persone, inclusi colleghi e superiori;
  • Supererò me stesso nel lavoro. La cosa più importante è che sia orgoglioso di me;
  • Finita la giornata, soddisferò uno dei miei capricci. Qualcosa di semplice: prendere un caffè in quel bar tanto accogliente, fare una passeggiata nel parco o magari chiamare quella persona che non vedo da tempo.

Come potete vedere, si commettono molti errori la mattina. Sono aspetti elementari che in qualche modo sottraggono un po’ di salute ogni giorno. Dunque, ricordate: la qualità di vita si costruisce con cose semplici e con l’ottimismo. Perché non mettere in pratica questi consigli?

 

Fonte: www.tecnologia-ambiente.it

 

In Giappone si vive in piccoli spazi con le cose essenziali e senza oggetti superflui. La gioia di stare in ambienti in miniatura, fa riscoprire la bellezza di eliminare tutto ciò che non ci serve. Dalla nostra casa così come dalla nostra vita.

Una filosofia di vita che Dominique Loreau narra nel suo ‘Vivere in piccolo - la gioia di abitare in un pugno di metri quadri’( ed Vallardi), un libro in cui l’autrice racconta come vivere un’esistenza semplice ma serena.

Partendo proprio da una casetta, comoda che non richiede troppo impegno e regala anche tanta libertà. Si può essere felici in un piccolo spazio? Secondo Loreau si, ma l’affermazione è tratta direttamente dalla tradizione giapponese.

Le abitazioni ridotte sono più propizie al piacere a al sogno, ma di vantaggi ce ne sono tanti altri. In primis, costi minori rispetto a spazi grandi e pieni di mobili e oggetti di arredamento, meno spreco di energia e più tempo da dedicare a se stessi.

Come si legge tra le righe del libro:

“La casa deve permettere il riposo fisico e mentale, è più facile vivere bene quando si ha poco, perché gli oggetti complicano la vita, consumando tempo ed energia. Vivere in un piccolo spazio, quindi, non significa accontentarsi, ma avere più tempo per se stessi e per gli altri, per gli aspetti più intellettuali e spirituali della vita. La vera ricchezza, insomma, è vivere con meno: quello che i giapponesi chiamano seihin (dignitosa povertà)”.

L’autrice francese vive dal 1970 in Giappone e tiene seminari e lezioni su come vivere la vita in maniera semplice ed essenziale, non a caso il suo libro più conosciuto è proprio ‘L’arte della semplicità’.

Così come nel nostro quotidiano, anche nella gestione degli spazi si può essere frugali, senza essere tristi, proprio come fanno i giapponesi che riescono a stare in un pugno di metri quadri.

Rimettere in ordine i propri spazi di vita, liberandosi di ciò che non occorre più, permette di lasciare scivolare via una vera e propria zavorra materiale che in realtà viene considerata come correlata alla sfera emotiva.

È proprio per questo che di norma, dopo aver riordinato e fatto spazio nella propria abitazione, nonostante la fatica che ciò può avere comportato, ci si sente meglio e dibuonumore.

In Giappone, gli interni domestici tendono a essere piuttosto piccoli e compatti, al contrario di quelli occidentali. L’autrice spiega poi il ruolo della luce che nella cultura nipponica è fatta di ombre e giochi luminosi che permettono di mantenere nello spazio un alone di mistero e di fascino.

"La penombra, ai loro occhi, arricchisce l’ambiente di fascino e di mistero,ma paradossalmente allarga anche lo spazio in maniera notevole. In quelle piccole abitazioni dove tutto è leggero, flessibile, sobrio, compatto ed essenziale non manca nulla, e gli oggetti sono amovibili in modo che si possano adattare alle esigenze del momento".

 

Fonte: greenme.it

Conoscete gli effetti del mare sul cervello?

  • Friday, 24 March 2017 11:15
  • Written by

Il mare è salutare secondo tutti i punti di vista. Di fatto, quando una persona ha la possibilità di apprezzare estensioni infinite, il suo modo di pensare e il suo stato emotivo cambiano. Si tratta di cambiamenti che si rafforzano quando lo spazio infinito ha un movimento cadenzato. Per questo motivo, tante persone possono passare ore intere a contemplare il mare.

Il cervello è dotato di una caratteristica chiamata plasticità. Tutto quello che sperimentiamo genera un cambiamento, piccolo o grande, nell’architettura del cervello. Ad esempio, meditare e guardare il mare sono due esperienze che generano un cambiamento potente nella mente.

Non è un caso che molti poeti di tutto il mondo abbiamo dedicato dei versi al mare. Questa gigantesca massa d’acqua scatena emozioni e la percezione del suo movimento può avere un’influenza molto potente sul sistema nervoso. A seguire, approfondiremo alcuni effetti del mare sul cervello.

1. Il mare potenzia la creatività

È stato dimostrato che gli ambienti ricchi di stimoli simultanei sono fonte di stress. Accade, ad esempio, quando ci spostiamo lungo una via molto trafficata di una grande città. Ci sono tante macchine, tante persone, tanti edifici. Il nostro sguardo abbraccia centinaia di stimoli allo stesso tempo registrando una sensazione di stanchezza.

Al mare, invece, accade tutto il contrario. Si tratta di una grande distesa d’acqua con pochi elementi visibili. Ci sono le onde, gli uccelli marini e forse qualche imbarcazione. Ogni elemento è facilmente identificabile. Davanti a questo scenario, il cervello reagisce immaginando e creando. L’ambiente consente di destinare buona parte delle nostre risorse a creare pensieri nuovi, mentre in altre dimensioni più stimolanti dovremmo usare le nostre risorse per mantenere la concentrazione.

2. Il mare favorisce la meditazione

Il mare non è solo un bel panorama, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Ha un suono dolce e ritmato, che si percepisce attraverso l’udito. Allo stesso tempo, il colore blu o verdastro dell’oceano calma la mente. Il mare stimola anche l’olfatto, con il suo aroma minerale e vivo.

Tutto questo potenzia la comparsa di onde alfa nel cervello. Queste onde sono tipiche del sonno. In questo caso, però, si presentano durante lo stato di veglia e quando il fulcro dell’attenzione è fisso e poco variabile. Questo stato cerebrale è lo stesso che si raggiunge con la meditazione ed ha il potere di eliminare gli elementi tossici dalla mente.

3. Contribuisce a rilassare e a ridurre l’ansia

Forse questo è l’effetto più visibile del mare. Il colore, il movimento e l’estensione del mare esercitano un effetto rilassante sul cervello e su tutto il sistema nervoso. Davanti ai nostri occhi c’è uno spazio del tutto aperto che completa l’infinità del cielo generando una sensazione di tranquillità.

Istintivamente, il mare calmo ci dà fiducia. Questo perché è una distesa piatta, non ci sono luoghi “nascosti”. Il nostro cervello percepisce l’assenza di minacce e per questo elimina i segnali d’allarme. Il risultato è un totale rilassamento del sistema nervoso. Inoltre, dentro di noi sappiamo che veniamo dal mare, che biologicamente parlando il mare è vita. Per questo motivo, lo percepiamo come “familiare” e ci dà un senso di protezione.

4. Il mare blocca il caos di pensieri

Rimuginare significa tornare di continuo sugli stessi pensieri, sulle stesse idee in maniera ossessiva. Nella mente sembra esserci qualcosa che non se ne va. Tuttavia, continuare a pensarci non significa arrivare ad una soluzione, ma tornare sempre al punto di partenza. Le stesse domande, le stesse risposte. E questo causa inquietudine.

Il mare ci aiuta a spezzare questi cicli di pensiero senza via d’uscita. Questo perché si tratta di un ambiente che non ha nulla a che vedere con i nostri scenari quotidiani. Non ci sono riferimenti alla nostra routine. Si tratta di una rottura e questo ci allontana dalle idee ossessive che spesso ci perseguitano nella vita di tutti i giorni.

5. Il mare ha un effetto relativamente ipnotico

La semplice contemplazione del mare ci aiuta ad entrare in uno stato mentale nuovo. Come abbiamo detto, favorisce la produzione di onde alfa. Allo stesso tempo, genera una grande attrazione dal punto di vista emotivo. In questo modo, relativizziamo il concetto di tempo, per questo possiamo passare molte ore ad osservare il mare senza renderci conto del tempo che passa.

Il mare è in definitiva una delle grandi meraviglie della natura. Ci consente di vivere un momento trascendentale e allo stesso tempo una sensazione di rinnovamento. Equivale quasi ad una terapia per i suoi straordinari effetti sul cervello. Senza dubbio, il mare è un luogo dove rifugiarsi quando siamo pervasi dallo sconforto e dalle preoccupazioni.

 

Fonte: lamenteemeravigliosa.it

 

Granola

  • Tuesday, 14 March 2017 22:48
  • Written by
Per una colazione croccante, o uno snack sfizioso! 
 
Ottima da aggiungere allo yogurt, al latte (anche e soprattutto vegetale!), al frullato, o sgranocchiata così... Un boccone tira l'altro! 
 
Ingredienti:
 
200gr Fiocchi di Cereali, anche misti, ottimi quelli di Avena, o nella versione senza glutine, Grano Saraceno e/o Miglio
 
150gr Uvetta
 
3 cucchiai Mandorle
 
3 cucchiai Nocciole
 
3 cucchiai Semi di Zucca
 
3 cucchiai Semi di Girasole
 
2 cucchiai Cocco grattugiato
 
1 cucchiaio Semi di Sesamo
 
1 cucchiai Semi di Lino
 
5 cucchiai Malto (d'orzo oppure di riso per la versione senza glutine) 
 
2 cucchiai Olio di Girasole
 
Si possono sostituire o aggiungere anche Noci, Anacardi, altri tipi di Semi, frutta disidratata come Fichi, Datteri, Albicocche, Prugne. 
 
Preparazione:
Scaldare il forno a 180°.
Con un coltello tritare grossolanamente la frutta secca (e quella disidratata se utilizzata). 
In una ciotola emulsionare con una frusta il malto con l'olio. 
Unire frutta secca, semi, uvetta, cocco e fiocchi. 
Mischiare bene (a me piace con le mani!)  
Versare su un foglio di carta forno su una teglia, stendere uno strato sottile, in modo uniforme ma senza livellare troppo la superficie, meglio lasciare con un aspetto un po' grezzo. 
Infornare per circa 10 minuti, o finché la superficie inizia a dorare e si sente un buon profumo di frutta secca tostata. 
Lasciar intiepidire e spezzettare grossolanamente. 
Conservare in un barattolo di vetro e smangiucchiare a piacimento! 
Enjoy! ❤ 
 
PS: non so quantificare quanto tempo si conserva... Perché in casa mia finisce sempre molto presto! 
 
 
Ricetta di Daniela Spagnoli

Articolo per niente interessante, leggi altro ;)

  • Monday, 14 December 2015 17:25
  • Written by

Il Feldenkrais è un metodo di rieducazione e apprendimento che serve a migliorare le abilità motorie in modo NATURALE.

Inventato dall'ingegnere fisico Moshe Feldenkrais (1904 - 1984) per ritrovare il giusto equilibrio psicofisico, da la possibilità di mettersi in ascolto con le proprie sensazioni e percezioni.

Ritrovare il piacere di MUOVERSI LIBERAMENTE, migliorare la propria postura, aumentare la coordinazione, eliminare stress e tensioni muscolari sono solo alcuni dei benefici che si possono ottenere praticando le lezioni di movimento.

Il modo migliore per apprezzare i benefici e le potenzialità del Metodo Feldenkrais è PRATICARLO.

Esistono due modalità: lezione individuale e di gruppo.

Yoga & Brunch sulla spiaggia

  • Tuesday, 20 September 2016 01:47
  • Written by

Open Day MediYoga

  • Thursday, 26 May 2016 21:32
  • Written by

Training autogeno

  • Thursday, 26 May 2016 21:32
  • Written by

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