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Centro Equilibrium

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  L’arte di vivere in salute e armonia per realizzare la propria natura e

diventare persone responsabili verso se stessi e verso gli altri

“SHEN –DO”, centro studi Shiatsu e Moxa, ha il piacere di presentare a Lecco

un  programma che prevede 4 percorsi rivolti a tutti

Yoga

  • Wednesday, 07 January 2015 16:05
  • Written by

Perché fare yoga?

  • Perché ti fa sentire bene! Le posizioni (asana) che andremo a fare, rinforzano il corpo, donandogli elasticità e benessere
  • Perché ti aiuta a disintossicare l’organismo, facendoti sentire in armonia con il tuo corpo
  • Perché ti fa sentire felice! Provare per credere :-)
  • Perché calma la mente e favorisce il rilassamento, aiutando a ridurre tensioni, stati d’ansia e depressione
  • Perché la tua autostima ne beneficerà, aiuta a sentirsi bene con se stessi, con il proprio corpo, con la propria mente
  • Perché aumenta flessibilità, equilibrio e concentrazione
  • Perché migliora la qualità della tua respirazione
  • Perché riduce il livello di stress
  • Perché … molto, molto altro che sarà il tuo stesso corpo a mostrarti, sperimentando il percorso, passo dopo passo!

I benefici che porta la pratica dello yoga sono numerosi e risultano evidenti già dalla prima lezione. Ti aspetto per provare!


Per qualunque info This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

n° 340 3457667

 

 

22 giugno One Day DramaTherapy Session

  • Monday, 09 June 2014 11:13
  • Written by

Info: Lorenza Bodini

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it."> tel: 347-0161225

24 Giugno Conferenza: TEMPERAMENTO VINCENTE

  • Thursday, 25 July 2013 10:15
  • Written by

 Relatore: Dott. Antonio Fassina

Come creare in poche ore e per sempre l’atteggiamento positivo per raggiungere la riuscita e il successo nella vita. Possiamo cambiare la nostra realtà! Se i risultati dei nostri sforzi non ci soddisfano forse la responsabilità non è delle circostanze esterne ma dei blocchi che noi stessi, inconsciamente, creiamo dentro di noi.

Note sul seminario "TEMPERAMENTO VINCENTE"

Ogni persona è nata con una mission che dovrebbe prima o poi scoprire e mettere in atto. La mia mission, dopo molti anni di lavoro con i pazienti e su me stesso credo di averla compresa:

aiutare gli altri a essere liberi

Liberi dalla tirannia della propria mente, dalle convenzioni sociali, dai divieti che l’educazione e la famiglia ci hanno trasmesso, dalle manipolazioni che gli altri tendono ad esercitare su di noi e a cui spesso non sappiamo dire di no.

Lo scopo di questo del seminario è capire, individuare e distruggere questi “virus” che dall’interno ci mangiano energia. Tutti gli aspetti positivi che ogni persona ha dentro di sé allora cominceranno a fluire nella sua vita, attirandogli positività, salute e benessere.

Volutamente cerchiamo di mantenere il prezzo di questo seminario il più contenuto possibile così che tutti possano accedervi, perché la libertà è un diritto di tutti.

Argomenti trattati:

  • Il significato di leadership
  • La salute e la direzione dell’energia
  • Le cause inconsce di inversione energetica:
  • i voti, i veti, i vincoli
  • L’autostima
  • La gioia di vivere
  • La self-confidence
  • Il successo
  • Il potenziamento della volonta’ di riuscire
  • Come proporre in modo vincente la propria immagine

Dove:

Sala Conferenze Centro Equilibrium
Via Cavour, 60/H - Lecco (LC) - mappa
Qui trovi il parcheggio più vicino.

Quando:

Giovedì 24 Giugno 2014
Ore 18:45 accoglienza
Ore 19:00 inizio conferenza

Costo della serata: 60€


Per permetterci di organizzare al meglio l'evento ti chiediamo la conferma della tua partecipazione ai numeri 3479737255 o 3478300203 oppure all'indirizzo email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

LE INFORMAZIONI GENETICHE SI TRASMETTONO CON L'ACQUA

  • Thursday, 12 February 2015 09:48
  • Written by

Il lavoro del premio Nobel Luc Montagnier in collaborazione con i fisici italiani Giuseppe Vitiello ed Emilio Del Giudice (quest'ultimo scomparso un anno fa), Alberto Tedeschi e altri è sul database della Cornell University Library.

Il lavoro del premio Nobel Luc Montagnier in collaborazione con i fisici italiani Giuseppe Vitiello ed Emilio Del Giudice (quest'ultimo scomparso un anno fa), Alberto Tedeschi e altri è sul database della Cornell University Library. Si attende la pubblicazione ufficiale su Electromagnetic, Biology and Medicine.

Confermata dunque la capacità dell'acqua di trattenere e propagare informazioni. Un'ulteriore prova scientifica a favore dell'omeopatia.

Leggi: "I messaggi dell'acqua"

 

Fonte: terranova.it

 

LO STRESS: GRANDE NEMICO DELL'UOMO...E DEL LAVORO!

  • Saturday, 07 February 2015 10:03
  • Written by

Non sappiamo gestire lo stress, che diventa la prima causa di malattia, assenteismo e scarsa produttività sul posto di lavoro. Una carenza diffusa soprattutto nelle piccole aziende. Un programma europeo per imparare ad affrontarlo

È lo stress il nemico dell’uomo moderno. Ma è anche il nemico delle aziende. Uno studio dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e dal Salute sul Lavoro (Eu Osha) lo mette al primo posto tra i problemi del mondo del lavoro, che causa ripercussioni grosse sulla produttività. Si comincia dalla disattenzione, ai cali di umori, fino a possibili incidenti, conflitti e assenteismo. 
Gli studi suggeriscono che il 50-60 % di tutte le giornate lavorative perse è dovuto allo stress lavoro-correlato e ai rischi psicosociali

Nel 2020 sarà la principale causa di malattia, perché diverse patologie e idiosincrasie sono riconducibili a questa piaga della società odierna. Il 25% dei lavoratori sostiene di soffrirne per tutto o per la maggior parte dell’orario di impiego, e una percentuale simile riferisce che l’attività lavorativa ha un impatto negativo sulla propria salute. Si tratta del problema di salute più frequente legato all’attività lavorativa in Europa dopo i disturbi muscoloscheletrici. Nell’arco di nove anni, quasi il 28 % dei lavoratori europei ha riferito di essere esposto a rischi psicosociali che hanno compromesso il benessere mentale.
I costi complessivi dovuti ai disturbi relativi alla salute mentale in Europa (legati o meno al lavoro) sono stimati a 240 miliardi di euro all’anno (10). Meno della metà di questa somma deriva dai costi diretti, come le cure mediche, mentre si attesta a 136 miliardi di euro la perdita di produttività, compreso l’assenteismo per malattia

Lo stress lavoro-correlato insorge quando le esigenze lavorative sono superiori alla capacità del lavoratore di affrontarle.
Le cause scatenanti vanno ricondotte all’eccessiva monotonia e durata dei compiti richiesti o all’eccessiva complessità e intensità degli stessi, così come a forme di discriminazione e molestia subite. La precarietà stessa del proprio ruolo inoltre, nel contesto attuale di crisi finanziaria e occupazionale, è troppo spesso fonte costante di ansia e disagio.

Purtroppo, di fronte all’evanescenza, o meglio alla natura immateriale di questo male, sono meno di un terzo le imprese del Vecchio Continente dotate di procedure attive per contrastarlo. C’è una carenza soprattutto nel mondo delle piccole imprese. Il sondaggio Esener dell’EU OSHA ha mostrato che, mentre il 40-50 % delle organizzazioni di più grandi dimensioni (con oltre 250 dipendenti) si avvale di misure per fronteggiare i rischi psicosociali, solo il 20-30 % delle organizzazioni più piccole (con 10-49 dipendenti) ha posto in essere tali misure L’iAgenzia Europea Eu Osha ha pensato bene di fornire una guida per aiutare lavoratori e datori di lavoro a gestire lo stress e prevenirne le conseguenze.
La guida elettronica sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali è disponibile nelle versioni nazionali. La guida fornisce informazioni relative allo stress e ai rischi psicosociali dovuti al lavoro al fine di favorire la comprensione, la gestione e al contempo sensibilizzare su tali problemi sul luogo di lavoro.

Una delle ricette principali che i datori di lavoro possono attuare è il coinvolgimento dei lavoratori, creando un clima di fiducia in cui i lavoratori si sentiranno a proprio agio nel riferire eventuali problemi.

 

Fonte: terranova.it

 

Prova il nostro rimedio per lo stress: EQ-Relax

 

Cereali e glutine: nuove intolleranze e sensibilità del nostro corpo

I nostri cereali principali tra cui il frumento, l’orzo, l’avena e la segale contengono un gruppo di proteine che, durante la miscela con l’acqua, consentono la formazione della struttura della pasta e del pane durante l’impasto e la panificazione. Questo gruppo di proteine costituiscono il glutine. In sostanza senza il glutine il pane non lievita.

Il glutine è composto da due tipi di classi proteiche: le gluteline e le prolamine che costituiscono l’80% di classi proteiche e le albumine e le globuline per la restante parte. Tra le prolamine, la molecola principale che si chiama gliadina è la principale indagata per la nascita della celiachial’intolleranza al glutine che colpisce l’1% della popolazione.

Dalle intolleranze al glutine alla celiachia

Se è vero che il glutine è metabolizzato dalla maggior parte della popolazione, è altrettanto vero che sempre più persone sono intolleranti al glutine o celiache senza saperlo. La diagnosi deve essere sempre fatta da un medico ma i più diffusi sintomi che denotano l’intolleranza al glutine sono: gonfiore addominale , stitichezza o diarrea, senso di pesantezza o mal di testa soprattutto dopo un pasto con alimenti a base di glutine.

Nella celiachia vera e propria, invece, si ha una reazione autoimmune poiché il glutine attacca l’intestino danneggiando la mucosa intestinale. Vi invitiamo a leggere il vademecum stilato dal Policlinico di Milano.

Sulla base di queste nuove diagnosi di intolleranze alimentari, molte persone hanno scelto, anche in assenza di una diagnosi vera e propria, di eliminare i cibi con glutine dalla dieta. Vediamo perché.

Il grano creso

Molti dei nostri cibi per essere prodotti in maggior quantità, con un aspetto più invitante, con la possibilità di essere conservati a lungo ed avere quindi un potere d’acquisto più elevato, hanno subito delle modificazioni genetiche. Va anche detto che  la maggior parte dei nostri terreni agricoli sono oramai sterili.

Il grano è uno di questi cibi: fino al 1975 il grano più utilizzato in Italia era la varietà Senatore Cappelli. Questo grano, molto molto alto, rischiava l’allettamento in caso di eventi atmosferici quali vento e pioggia, creando problemi nella raccolta. Così un gruppo di genetisti del Centro di studi nucleari del CNEN della Casaccia (Roma) propose di mutare geneticamente il grano: colpì il gene della crescita con raggi gamma di cobalto radioattivoottenendo la “nanizzazione” del grano e dando vita al grano creso. Grazie ai vantaggi della coltivazione di questa specie, la produzione del grano creso in Italia è  aumentata velocemente e si è diffusa nel mondo dando origine a nuove varietà di grano derivate dal grano creso.

Sebbene non ci siano evidenze scientifiche che dimostrano che il grano creso possa essere stato causa della nascita della celiachia, sicuramente è un tipo di grano con una quantità più elevata di glutine. Il noto prof. Luciano Pecchiai, già primario ematologo dell’ospedale Buzzi di Milano, fondatore dell’ Eubiotica (scienza del vivere sano e bene) in Italia, recentemente scomparso, fin dagli  anni ’70 sosteneva che la composizione di questo grano geneticamente modificato avrebbe potuto aumentare le intolleranze nelle generazioni future. Per questo motivo suggeriva di tornare ai grani antichi quali il Senatore Cappelli o il Sargolla che contengono una bassa quantità di glutine.

In caso di sintomi che possono far pensare ad una intolleranza,  è meglio verificare con un medico il nostro tipo di alimentazione e la nostra sensibilità al glutine poiché sui prodotti che acquistiamo purtroppo non vi è nessuna indicazione riguardo la qualità di grano che contengono o riguardo la loro modifica genetica.

Gli alimenti senza glutine

Di seguito vi forniamo un elenco di alimenti privi di glutine ricordandovi che se siete celiaci è importante che vi sia l’etichetta con la spiga barrata o con l’indicazione “senza glutine” altrimenti alcuni alimenti potrebbero contenere tracce di glutine. L’ AIC (associazione italiana celiachia) ha stabilito che un alimento senza glutine non deve contenere più di 20mg di glutine. Aggiungiamo, inoltre, che, anche in assenza di intolleranze, è bene non eccedere nel cibarsi di alimenti che contengono glutine e che per il nostro benessere è buona cosa variare il più possibile gli alimenti da portare in tavola. Poche persone, infatti, prendono in considerazione l’idea di utilizzare ad esempio miglio o grano saraceno per un  gustoso primo piatto.

Cereali ed alimenti senza glutine:

  • Riso in chicchi
  • Miglio in semi
  • Quinoa in semi
  • Grano saraceno in chicchi
  • Mais in chicchi
  • Amaranto in chicchi
  • Tutti i legumi
  • Tutte le verdure
  • Tutta la frutta
  • Funghi
  • Latte e derivati
  • Uova
  • Pesce
  • Carne
  • Caffè, te, tisane
  • Vino
  • Miele e zucchero integrale
  • Tutti i tipi di olio e aceto
  • Sale, pepe e spezie

Nutrirsi secondo natura

Per quanto riguarda l’alimentazione stiamo vivendo un momento storico molto delicato, nei nostri supermercati acquistiamo frutta e verdura fuori stagione, senza semi, proveniente da chissà quale Paese, spesso di bell’aspetto come se fosse finta. I nostri panisono lievitati artificialmente invece che con il naturale lievito di pasta madre, i cibi conservati con sostanze chimiche di chissà quale provenienza. A volte è difficile reperire le informazioni corrette di un alimento, ma vi invitiamo, come sempre, a leggere le etichette, ad informarvi il più possibile ed a cercare alimenti coltivati secondo natura.

 

Fonte: benesserecorpomente.it

 

 

Farina 00: ‘Il più grande veleno della storia’

  • Tuesday, 27 January 2015 14:42
  • Written by

I prodotti raffinati causano varie malattie, tra cui il diabete

 

Farina 00: ‘Il più grande veleno della storia’

(Video – Elisir, intervista al Dott. Franco Berrino)

“La farina 00 è il più grande veleno della storia, anche se biologica“, così il professor Franco Berrino definiva questo alimento in una puntata di Report del 2009. E il motivo è che la farina bianca, così come tutti i prodotti raffinati, causa un aumento della glicemia e, di conseguenza, un incremento dell’insulina, portando col tempo ad un maggior accumulo di grassi depositati, e al conseguente indebolimento del nostro organismo, che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattie, anche tumori. Berrino ha spiegato che la farina 00, malgrado non abbia alcun gusto, ha avuto successo commerciale perché si conserva per un tempo indeterminato. Quando la farina viene raffinata perde le proprietà nutrienti tipiche del frumento integrale, che è un’ottima fonte di fibre ed è ricco di numerose sostanze, che si trovano nella crusca e nel germe.

 

Farina 00: ‘Il più grande veleno della storia’. Perché fa male? 

Quando mangiamo prodotti raffinati, tra cui il pane bianco, gli zuccheri presenti nel sangue aumentano improvvisamente e in maniera notevole e di conseguenza il nostro organismo produce più insulina, che porta all’incremento di grassi depositati e favorisce un rapido aumento di peso e di trigliceridi elevati. Tutto ciò può causare malattie cardiache. Inoltre, col passare del tempo, la produzione di insulina si blocca perché il pancreas è troppo carico di lavoro, provocando stati patologici come l’ipoglicemia e malattie come il diabete.

L’unico modo per ovviare al problema è consumare prodotti integrali, ma bisogna stare attenti! Perché spesso il pane integrale venduto nei supermercati è “finto” e lo si può riconoscere perché è più chiaro di quello “vero”. Negli scaffali dei supermercati troviamo anche altri finti prodotti integrali come pasta, fette biscottate, crackers e dolci. La maggior parte di questi viene prodotta aggiungendo alla farina 00 della crusca finemente rimacinata, che è un residuo della raffinazione.

E il danno provocato dai “finti prodotti integrali” è doppio, spiega Franco Berrino, perché “provoca l’indice glicemico alto della farina raffinata e l’effetto dannoso della troppa crusca, che è quello di ridurre l’assorbimento del ferro e del calcio“.

E in merito alla farina 00 biologica l’epidemiologo ha spiegato: “Così si trova anche il paradosso assurdo del supermercato che ti vende la farina 00 biologica. Ma come si può sciupare un grano biologico per fare una farina 00? Se mangio la farina 00 posso prendere anche quella non biologica, tanto i pesticidi rimangono nella parte integrale, cioè nel germe e nella crusca, e dunque sono eliminati col processo di raffinazione che porta alla 00“.

Dunque la cosa ideale da fare, sempre secondo Berrino, è “acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macinarselo da soli. In casa“. Dove si compra il mulino? Su internet si possono trovare dei mulini a pietra di dimensioni ridotte e i costi vanno dai 300 ai 500 euro. Un investimento che in un periodo di crisi può essere gravoso per molte famiglie, ma che sicuramente farà risparmiare sia in salute che in denaro in futuro.

SCONVOLGENTE VERITÀ SUGLI OGM

  • Saturday, 24 January 2015 10:13
  • Written by

L'ATTACCO PEGGIORE DELLE MACC (Multinational Agriculture and Chemical Corporations) AL MONDO INTERO”.

Fino ad oggi non potevo pensare che ci potesse essere qualcosa di peggio delle catastrofi chimiche che abbiamo vissuto in questo secolo, ma mi sbagliavo, almeno per quanto riguarda la sensibilità agli agenti chimici di cui si verifica un accumulo nel nostro corpo, (e liberarsene ???). D'altra parte c'è una piaga più nuova che è impossibile da individuare e che è irreversibile. Ancor peggio causa un indubitabile, inspiegabile effetto domino.

La colpa va all'INGEGNERIA GENETICA.

Voi avete probabilmente sentito parlare di ingegneria genetica per la prima volta quando vi ho parlato del fatto che la Monsanto stava inserendo nella pianta della soia alcuni geni di piante geneticamente non correlate, allo scopo di renderla resistente al Roundup (glifosato), un potente erbicida. Ora i semi di soia resistenti al Roundup possono essere pesantemente trattati con il Roundup per uccidere le erbacce, senza danneggiare la soia. Però i fagioli di soia ne immagazzinano un bel po' per quelli che li ingeriscono perchè sono altamente contaminati con il tossico erbicida (Roundup).

Questi prodotti derivati dalla soia modificata, che includono circa l'80 % dei semi disponibili, sono stati trovati anche nei prodotti per i lattanti, inclusi Similac, Enfamil, Isomil, e Neocare, come nei Doritos, Fritos, olii vegetali, olio di soia, margarina e molti altri. In aggiunta, uno dei geni viene dalla Petunia che è parente della Belladonna. Questo significa che le persone che soffrono di artrite indotta da Belladonna, ora potranno soffrire di artrite a causa dei semi di soia. Quando la Monsanto inserì il gene della noce del Brasile nella soia, le persone allergiche alle noci del Brasile ebbero immediatamente delle reazioni anafilattiche (reazione gravissima in cui non si riesce a respirare e che porta spesso a morte) a causa della soia. Rimossero in fretta il gene perché le reazioni furono così serie. I virus del cancro vengono deliberatamente inseriti nel vostro cibo.

Sfortunatamente, l'ingegneria genetica non è limitata semplicemente a tentativi allo scopo di migliorare alcune specie di piante. Perché quando un gene da una specie viene posto in un essere vivente completamente diverso (pianta o animale) ha bisogno di un vettore o qualcosa che trasporti il gene nella fabbrica genetica dell'organismo non correlato. Molto spesso il vettore è un VIRUS, perché un virus è in pratica un pezzo di materiale genetico con un involucro di proteina che è così piccolo da poter infettare facilmente altro materiale genetico.


I VIRUS DEL CANCRO VENGONO DELIBERATAMENTE INSERITI NEL VOSTRO CIBO

Il cancro nei polli risulta spesso dall'infezione con il Virus Rous Sarcoma. Gli scienziati che pensano a far fare i soldi alle compagnie attraverso l'ingegneria genetica hanno deciso che non è un problema usare il virus del cancro dei polli come vettore per impiantare il gene dell'ormone della crescita nei pesci di allevamento in modo che possano crescere più in fretta. Il problema è che una volta dentro al pesce il virus può sopravvivere e infettare il prossimo ospite, voi, che mangiate quel pesce. Gli scienziati con facilità dicono che in questo non c'è pericolo e possono uscirne senza problemi perché il governo degli Stati Uniti non richiede nessun test o prova che il cibo proveniente da ingredienti modificati sia sicuro. E lo spavento è molto lontano dall'essere finito. Il virus della LEUCEMIA è stato usato nei polli come vettore per veicolare alcuni geni, molti dei quali umani, per l'aumento della produzione del pollame. Inoltre, un retrovirus è stato usato come vettore virale nei maiali per inserire cellule fetali per far crescere le aorte per poi trapiantarle negli uomini. Questo ha portato a infezioni da retrovirus di maiale negli uomini.

Hanno perso la testa e tutti i loro principi etici ?

Questi virus possono anche ricombinarsi tra sé stessi per creare nuove malattie per le piante o per gli animali. E, ancora più importante, materiale genetico estraneo, da questi virus può essere assorbito attraverso il nostro intestino e venire incorporato nelle cellule del nostro stesso corpo creando nuove malattie per noi uomini. I geni inseriti nelle piante sono inseriti lì allo scopo di renderle resistenti a certe infestazioni, pesticidi, erbicidi o antibiotici. Ma questi vettori o trasportatori di geni possono anch'essi infettare i batteri e altri organismi nel tratto intestinale del nostro corpo. Creando una nuova resistenza agli antibiotici.

Vi piacerebbe dare rifugio alla Klebsiella o alla Candida nel vostro intestino che è resistente a tutti i trattamenti ?

Se questo non fosse un problema sufficiente, uno dei geni più comunemente inseriti nelle piante è il gene Bt. Bt stà per Bacillus Thuringiensis, un batterio particolare che secerne una tossina che uccide vari tipi di malattie delle piante. Il problema è che questa tossina, una volta dentro ad alcuni di noi, li rende estremamente ammalati. Può simulare i sintomi della Belladonna, in cui tu, di notte, devi strisciare a carponi fino al bagno per giorni, a causa del forte dolore ai muscoli e alle articolazioni. E come in un attacco da ingestione da Belladonna (numero di Novembre 1999) Giorni o settimane dopo può finire precipitosamente come è iniziato, sconcertando qualsiasi medico. Il gene Bt è stato introdotto nelle patate, nel mais… Altri geni sono stati introdotti anche nei pomodori per cambiare il loro tempo di maturazione, nel cotone (usato nei cibi chiamati junk, come patatine, snacks ecc e chiamato olio vegetale, sia sulle noccioline arrosto che servono sulle linee aeree), per rendere la pianta resistente ai pesticidi.

L'olio di Canola è un altro prodotto dell'ingegneria genetica che non dovrebbe essere mai ingerito. Nel 1994 la FDA degli Stati Uniti ha approvato l'ormone rBGH, che è un ormone della crescita, che creò mastiti e bisogno di antibiotici (che vanno nel latte) e altrettanto. 800 allevatori che lo usarono riportarono vari problemi di salute delle loro mucche. La Monsanto, il produttore, ha provato a pagare sottobanco i funzionari per la salute, del Governo Canadese con vari milioni di dollari per approvare questo ormone usato da circa un terzo degli allevatori americani. Il prestigioso giornale scientifico “The lancet” (9 Maggio 1998) mostra che il tumore al seno è SETTE volte più numeroso con minuscoli aumenti di ormone della crescita, (IGF-1). Fattore di crescita tipo insulina, che deriva dalle mucche iniettate con BGH. Nel Gennaio 1996 il giornale “International Journal of Health” riportò che le concentrazioni di IGF-1 sono 10 volte superiori nel latte BGH e può essere assorbito attraverso l'intestino ed aumentare il nostro rischio di contrarre il cancro. È stato anche provato d'aver causato cisti anormali sulla tiroide e nella prostata e una miriade di ulteriori sintomi. Non si può tornare indietro. Forzando i geni a passare da una specie ad un'altra completamente non imparentati, stiamo creando nuove entità.

Questo è un altro esempio dell'arroganza e dell'ignoranza dell'uomo quando pensa di poter fare meglio di Dio e creare organismi migliorati. Ci sono così tante mancanze in questo ragionamento che più di una dozzina di libri sono già stati scritti per iniziare a raccogliere il massimo possibile di prove contro gli organismi geneticamente modificati. La difficoltà è che non c'è abbastanza gente consapevole del problema tanto da avere un impatto significativo. Per quando il danno sarà fatto sarà troppo tardi. Non è come ripulire un lago da decenni di inquinamento.

Una volta che avremo:

(1) perso migliaia di specie,
(2) mandato alla rovina tutti i piccoli allevatori,
(3) creato cibi da Frankenstein,
(4) super erbacce resistenti a tutti gli erbicidi,
(5) piante resistenti ai pesticidi,
(6) nuovi virus e nuove malattie negli esseri umani, non ci sarà il modo di tornare indietro.

Voi potreste sorprendervi come ho fatto io a scoprire che non si richiedono sperimentazioni, anche dopo che questi e altri fatti sono venuti alla luce. I cibi geneticamente modificati sono già inevitabili e non richiedono etichettatura. Noi stiamo già mangiando cibi geneticamente modificati, visto che circa il 60 per cento del cibo lavorato ora contiene almeno un ingrediente geneticamente modificato. Uno snack comune potrebbe essere patate fritte con gene di lucciola o patatine con gene di pollo (attenti alla leucemia e al sarcoma, cancro muscolare, geni virali). O, forse, a voi piace la salsa con pomodoro con gene di passera di mare. Un pasto comune potrebbe includere zuppa cremosa di broccoli con un gene di batterio e una insalata con olio di canola, olio vegetale o olio di soia, tutti prodotti geneticamente modificati (GMO).

Gente come me, sensibile alla Belladonna sono proprio senza fortuna visto che il gene del tabacco (parente della Belladonna) è usato nella lattuga e nei cetrioli e il gene della Petunia (altra parente della Belladonna) è usato nei semi di soia e nelle carote. Le persone sofferenti di morbo celiaco potrebbero essere raggirati dalle noci che potrebbero contenere il gene dell'orzo. E alcuni cibi come le fragole hanno dei “geni non dichiarati” così tutte le scommesse sono aperte.

Dovremmo aspettarci qualcosa di diverso da un'industria che ha carta bianca priva di regolamentazioni su tutta la nostra fornitura di cibo ?

Voi potreste pensare che il formaggio è un cibo sicuro ma loro hanno modificato geneticamente il caglio batterico. Il succo di mela può avere il gene del baco da seta e l'uva può contenere un gene virale. Includendo la trota, il salmone, il pesce gatto, il pesce persico e anche lo scampo. Nel maggio 1999, tre giganti multinazionali del cibo annunciarono che non avrebbero più commercializzato i cibi geneticamente modificati o i loro ingredienti in Inghilterra perché i Limeys furono tanto intelligenti da protestare, così indovinate chi si prenderà gli avanzi ? Gli Stati Uniti. I proponitori di cibo GM dicono che diminuiranno la quantità di pesticidi che deve essere usata,ma non è vero.

Non ci siamo già cascati quando promisero che i nuovi pesticidi avrebbero ridotto il bisogno di altri ?

Prima di tutto molte tossine delle piante manipolate o forzate a produrre uccidono anche esseri utili come le coccinelle così ancor più pesticidi sono necessari per supplire al mancato lavoro che (le coccinelle) avrebbero effettuato. Questi geni possono anche diffondersi alle erbacce, rendendole più resistenti e più forti di mai, creando una epidemia di super erbacce. Altrettanto irritante è il rapporto secondo il quale i fagioli di soia modificata ha un contenuto molto maggiore di estrogeni.

È questo ciò che vogliamo per i neonati maschi cresciuti con formula a base di soia ?

Inoltre, alcuni dei virus utilizzati come vettori per i geni e inseriti nelle piante, per renderle resistenti ai virus, possono combinarsi col materiale genetico di altri virus invasori (come per un raffreddore) formando un virus nuovo di zecca e molto più virulento, creando nuove epidemie fatali che non si sono mai viste prima. Chiaramente il NAFTA (a dato il permesso affinché i nostri pesticidi illegali e riciclati arrivino a noi, mentre la FDA e la USDA non può monitorare cosa hanno già nel piatto, e ancor meno maneggiare il bottino di miliardi di dollari associati all'ingegneria genetica, documentato così bene in BEYOND EVOLUTION (Oltre l'evoluzione). La FDA ha permesso che arrivasse nei nostri cibi l'Olestra, che non è provato sia capace di diminuire la crescente obesità. Però diminuisce decisamente il vostro assorbimento di nutrienti essenziali come le vitamine E, D e K che sono assolutamente cruciali nell'inibizione delle due maggiori cause di morte e malattie, l'arteriosclerosi e il cancro.

In passato abbiamo parlato del fatto che tanta gente non è “meglio” tramite la chimica come suggeriva il vecchio motto della DuPont. Visto che molti hanno perso i propri cari per cancro o altre malattie causate dalle sostanze chimiche, essi sono diventati “Amareggiati” tramite la chimica. Questi agenti chimici sono permessi nella nostra aria, nel cibo e nell'acqua così che le multinazionali possano realizzare enormi profitti. Ora con la diffusione selvaggia dell'ingegneria genetica, le piccole fattorie svaniranno lentamente fino all'estinzione man mano che le MACC (Multinazionali Corporative Agricole e Chimiche) conquisteranno il controllo su tutto il nostro cibo.

Siete pronti per il più grande attacco della storia al mondo da parte delle MACC ?

Peggio dell'inquinamento chimico a cui potreste mai pensare; l'inquinamento genetico ha il potenziale irreversibile e la probabilità di cambiare la vera natura di tutto il cibo e di tutta la nostra stessa identità genetica. Come veterinario, Michael W Foz, ammonisce, nel suo eccellente e altamente raccomandato libro “BEYOND EVOLUTION” (che specifica e riferisce i pericoli dei cibi GM), la nostra unica possibilità di salvare noi stessi e il futuro è con la forza della gente. Ma la gente non informata è senza potere. Le Multinazionali stanno cambiando il nostro cibo e gli animali e hanno mano libera. Non ci si può fidare di loro perché non è loro richiesto nemmeno di etichettare i loro cibi e non gli viene richiesto nemmeno di fare dei test sulla loro innocuità. Questo è irreversibile, inarrestabile e ha la capacità di buttarci, come una palla di neve, in un verosimile Jurassic Park.

Voi votate con il vostro sacchetto della spesa e potete far sentire la vostra voce facendo sapere ai vostri legislatori che volete che il cibo geneticamente modificato venga etichettato e che tutti gli esperimenti di ingegneria genetica vengano fermati fino a che appropriati studi non siano stati fatti sugli effetti collaterali a lunga scadenza e sulla innocuità.

Libri consigliati:

Fox, Michael W “BEYOND EVOLUTION”, The Lyons Press, 123 W 18th New York, N.Y. 10011- Telefono 212 620 9580

Cummins R Lilliston B. “GENETICALLY ENGINEERED FOODS, A SELF DEFENSE GUIDE FOR CONSUMERS”, reperibile presso Natural Lifestyles, 1 800 752 2775.

Data articolo: ottobre 2007
Diffuso dal Prof. Giuseppe Altieri - Agernova 

 

Fonte: altrogiornale.org

Lo zucchero e i dolcificanti artificiali andrebbero tolti dalla dieta. E questo non vale solo per i diabetici, ma per tutti noi. Franco Berrino, epidemiologo ed esperto di correlazione tra cibo e tumori, ci spiega perché zucchero & co. andrebbero fatti sparire al più presto dalla nostra alimentazione quotidiana.

Oggi il diabete è un problema grave?
Non è grave, è gravissimo. Prima di parlare di diabete, però, bisogna capire cosa sia la sindrome metabolica, che significa avere 3 o più di questi sintomi: girovita superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne; ipertensione arteriosa superiore a 130 (massima) e 90 (minima); glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl; colesterolemia superiore a 200 mg/dl; trigliceridi superiori a 150 mg/dl. Chi soffre di sindrome metabolica ha un rischio di 5 volte superiore di ammalarsi diabete.
 
Lo zucchero è dannoso? Qual è la correlazione tra consumo di zucchero e diabete?
Il saccarosio, cioè lo zucchero, è composto da glucosio e fruttosio. Lo zucchero è dannoso non tanto perché fa alzare la glicemia, ma in quanto contiene fruttosio, che ostacola il buon funzionamento dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, permettendogli di entrare all’interno delle cellule, dove viene bruciato per produrre energia. Inoltre il fruttosio, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci avverte di non mangiare più se non ne abbiamo più bisogno. Il diabetico non dovrebbe mangiare né zucchero, né fruttosio, né dolcificanti artificiali.
 
Altri alimenti da evitare?
Lo sciroppo di glucosio-fruttosio, che deriva dal mais. È il peggio del peggio ed è fra le principali cause di obesità negli Stati Uniti. Le industrie alimentari lo usano perché costa meno dello zucchero, si amalgama più facilmente agli altri ingredienti e rende più facile ottenere prodotti soffici. Se trovate scritto in etichetta “sciroppo di glucosio-fruttosio” non comprate quel prodotto. Ad esempio, se a Natale volete mangiare il panettone, andate dal panettiere e fatevelo preparare come si faceva una volta.
 
Sciroppo d’agave?
Anche in questo caso, meglio evitare. Lo sciroppo d’agave è composto al 95% da fruttosio e polimeri del fruttosio; questi ultimi andrebbero bene, ma il fruttosio libero no.
 
E il miele?
Il miele contiene glucosio e fruttosio libero, oltre a sostanze con valore terapeutico, basti pensare che le nonne consigliavano latte e miele per il mal di gola. È meglio dello zucchero, però comunque è molto forte. Se dovete dare una fetta di pane integrale con il miele ai vostri bambini non fatelo la mattina, ma dopo la partita di pallone, quando non c’è più traccia di zucchero nei muscoli e l’aumento di glicemia non sarà così dannoso.
 
Cosa ne pensa degli edulcoranti artificiali?
Le bevande zuccherate e le bevande edulcorate artificialmente fanno venire il diabete. Uno studio su 100 mila insegnanti francesi ha dimostrato che anche chi assumeva bevande “ZERO”, cioè senza zucchero, ma con edulcoranti artificiali, si ammalava di più di diabete. Questi dolcificanti non fanno “sballare” la glicemia, ma aumentano l’assorbimento del glucosio. Lo stesso probabilmente vale per la stevia, di cui oggi si parla tanto. La questione cruciale è proprio l’intensità di gusto dolce: nell’intestino abbiamo sensori per il gusto che quando arrivano sostanze centinaia di volte più dolci dello zucchero fanno aprire le porte per l’assorbimento del glucosio. Paradossalmente la glicemia potrebbe salire di più se dolcifichiamo con la stevia - 200 volte più dolce - che con lo zucchero.
 
Con cosa possiamo sostituire lo zucchero?
Su questo punto vorrei essere chiaro: non si tratta di trovare un sostituto, ma di abituarsi a gusti meno dolci. Ciò vale per tutti, non solo per i diabetici. Chiediamo all’industria alimentare di almeno dimezzare l’intensità di dolce dei prodotti.
 
Però i dolci sono buoni...come si fa a preparare dolci a basso indice glicemico?
Con la frutta secca, ad esempio: l’uvetta sultanina, le albicocche secche possono essere ottimi dolcificanti. Anche una mela o una pera sono naturalmente dolci e possono entrare a far parte di un dessert. Ogni tanto si possono utilizzare i malti - di riso o d’orzo - che contengono maltosio e maltodestrine, che hanno sì un indice glicemico elevato, ma il vantaggio di non contenere il fruttosio. L’importante è che siano accompagnate da un grasso, come un buon olio di oliva  o una crema di mandorle, noci o pistacchi, che rallentano la velocità di assorbimento del glucosio nell’intestino.
 
Ci suggerisce una ricetta semplice?
Ad esempio mescolare farina di mandorle, un pizzico di sale e purea di batata - la patata dolce americana - o composta di mele, farne dei biscotti da far asciugare al forno.  Oppure far cuocere il miglio nel succo di mela, sempre con un pizzico di sale, farne delle palline e poi rotolarle nel cacao amaro. Ricordate che nei cioccolatini sono latte e zucchero a far male, non il cacao.
 
Qualche altro alimento da evitare?
La farina 00 è uno dei principali veleni della nostra alimentazione. L’industria e la grande distribuzione preferiscono la farina 00 perché non  va mai a male. Meglio consumare farine integrali o semi integrali. Facciamo il pane come una volta, con il grano macinato, acqua e poco sale.
 
Si fa abbastanza a livello mondiale per combattere il diabete?
Qualcosa si sta muovendo. Penso ad esempio alla campagna di Michelle Obama Let’s move! e all’annuncio del Department of Agricolture americano, che ha dichiarato che entro due anni sarebbero stati tolti dalle mense scolastiche i cibi che avessero come primo ingrediente un cereale raffinato. Non so se queste misure abbiamo avuto successo, ma sono iniziative meritevoli. La strada, però, è ancora lunga e c’è bisogno di svegliare le coscienze, difendendo la salute al di là degli interessi dell’industria alimentare.
 
Come deve essere un’alimentazione sana?
È molto semplice: deve basarsi su cereali integrali, legumi, verdura e un po’ di frutta. Attenzione, ho detto “integrali”. Io stamattina ho mangiato una crema di riso e orzo perla, con miso, a pranzo un tortino di miglio con fagioli azuki e lenticchie e a cena una minestra leggera con verdure e un dolce. E poi la pasta e fagioli, che è un piatto meraviglioso della nostra tradizione. Amo il dolce e mangio un dolce al giorno, senza zucchero naturalmente. Mi piace la mela cotta con il kuzu, un amido che si ricava da una radice che vive nelle profondità della terra, oppure i muffin e le crostate senza zucchero, dolcificate con albicocche secche, frutta e uvetta sultanina.
 
Proteine animali proprio mai?
Diciamo che non sono integralista. Ad esempio a Pasqua ho mangiato un uovo, ma era l’uovo di una gallina felice. Poi , quando vado sull’Himalaya, mi capita di mangiare il pollo, ma anche in questo caso si tratta di un animale che ha vissuto libero all’aperto. Oggi l’allevamento intensivo è terribile e sottopone gli animali a condizioni dolorose e innaturali. E il prodotto di un animale che ha vissuto in quel modo non è salutare per l’uomo. Non ne faccio tanto una questione di etica, ma di buon senso. Che senso ha mangiare cibi innaturali?
 
Vegetarianesimo, veganesimo, macrobiotica, attenzione al biologico...cosa ne pensa?
Sono movimenti che stanno sensibilizzando le persone sulla necessità di diminuire il consumo di carni rosse, di eliminare gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri o coltivati con l’utilizzo di pesticidi. Ma come dicevo non sono un fanatico di niente, perché per stare bene dobbiamo essere flessibili e ogni tipo di rigore non fa bene alla salute. Alcuni vegetariani, ad esempio, non mangiano correttamente perché eccedono nel mangiare latticini, alcuni vegani mangiano troppi zuccheri. Benissimo essere vegetariani o vegani, ma con competenza e criterio.
 
Già che abbiamo toccato l’argomento, di latte e latticini cosa ne pensa?
Che bisogna andarci piano. Non ci sono raccomandazioni nel Codice Europeo contro il Cancro che riguardano i latticini, perché gli studi scientifici non sono univoci, ma non dimentichiamo che il latte che beviamo oggi non è lo stesso che c’era una volta. Oggi le nostre mucche sono nutrite con cibo proteico per giungere a produrre fino a 50 litri di latte al giorno, fino a 100 litri se trattate con l’ormone della crescita, illegale in Europa, ma i NAS sanno bene che succede. Non ho niente contro il latte vero, ma contro il latte falso sì. Poi bisogna smetterla con le pubblicità che dicono che bere latte e mangiare latticini previene le fratture: non è vero, nessuno studio scientifico ha trovato confermato questa tesi.
 
Quali sono i cibi che ingrassano di più?
Le patatine fritte dei sacchetti, le patate, i salumi, la carne, le bevande zuccherate, le farine raffinate e i dolciumi commerciali. E poi bisogna sempre stare attenti alla quantità, anche un cibo “sano”, se mangiato in eccesso, ingrassa. Per restare sani è bene rispettare la varietà dei cibi che la natura ci offre.
 
Cos’è per lei la salute?
La capacità di reagire ai cambiamenti dell’ambiente esterno e di adattarci, la capacità di essere flessibili e di vivere in armonia con la natura.
 
Si fa abbastanza nelle scuole?
No, e purtroppo nelle scuole si vedono sempre più distributori automatici che contengono bibite zuccherate, dolcificate, patatine e cibo spazzatura. Lancio un appello: bisogna introdurre l’educazione alimentare nelle ore di lezione di bambini e ragazzi e, soprattutto, bisogna tenere le industrie alimentari fuori dalle scuole. I Governi non devono delegare i programmi di educazione alimentare alle industrie.
 
Un caso positivo che fa sperare?
Posso fare l’esempio di Milano Ristorazione, che fornisce ogni giorno più di 80 mila pasti ai al giorno, tra cui molti nelle scuole. Ha tolto il prosciutto cotto dai menù,  ha ridotto la carne da 12 a 8 volte al mese, ha introdotto il pane e la pasta integrali e biologici, le carote e le finocchi a spicchi prima del pasto, due minestre di legumi e un tortino di legumi a settimana. Un bel passo avanti, bisogna continuare su questa strada.
 
Ma si può conciliare la logica del profitto con la sana alimentazione?
Con la logica del profitto fine a se stesso no, ma con la logica del giusto profitto sì. Cambiare è possibile e bisogna crederci, lavorare e avere speranza. Ad esempio si può studiare un modo alternativo di conservare carni e salumi, senza usare i nitriti, che sono dannosi. Penso ad esempio alla foglie di shiso, che contengono un naturale potere conservante e vengono utilizzate per l’umeboshi, un popolare condimento della cucina giapponese. Le soluzioni ci sono, basta volerle trovare.
 
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