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Lo zucchero? Una droga

  • Monday, 12 August 2013 16:58
  • Written by

"Lo zucchero crea più dipendenza dell'eroina. Ci sta uccidendo lentamente". A lanciare l'allarme è un articolo del Daily Telegraph in cui la nutrizionista Jacqueline Alwill spiega come, a causa del consumo massiccio di cibi ricchi di zucchero raffinato, è aumentato il pericolo di diabete, rischiamo di andare incontro all'invecchiamento precoce e, ovviamente, all'obesità.

Secondo Alwill la causa è da ricercare negli zuccheri più o meno nascosti che si trovano nei dolci, nelle bevande analcoliche, in quelle energetiche, in latti aromatizzati, succhi di frutta, pane, salse e condimenti in bottiglia, oltre che in una vasta gamma di pasti da asporto.

Secondo Alwill la nostra dipendenza da zucchero è paragonabile alla tossicodipendenza di un eroinomane: "Una volta che abbiamo provato il sapore dello zucchero, tendiamo a desiderarne sempre di più". La nutrizionista spiega comunque che si tratta di una dipendenza che più essere eliminata molto facilmente, con dei piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane, riflettendo durante ogni pasto sulle quantità nascoste di zuccheri, e cercando di ridurle gradualmente.

Fonte: Informasalus

DO - IN e Qi-Gong

  • Wednesday, 07 August 2013 18:14
  • Written by

Gli esercizi e le tecniche dolci del DO - In che propongo ricreano lo stato di equilibrio e favoriscono l'adattarsi alle stagioni.

Il percorso insegna a diventare persone responsabili della propria salute, ad auto-trattare i punti di zen shiatsu e a utilizzare lo stiramento dei meridiani e il loro rapporto con la psiche, il corpo e la mente.

Gli esercizi respiratori, il rilassamento e le meditazioni guidate aiutano a decomprimere lo stress e la tensione accumulata e mirano all'espansione della mente, rilassandola.

 

Nel periodo invernale si punta a rafforzare il sistema immunitario, regolarizzare le funzioni intestinali, superare la malinconie e le paure, alleviare i disturbi della cervicale, schiena, spalle- migliora il movimento dei fluidi nel corpo che in inverno tendono ad appesantirsi e a non circolare uniformemente, lasciando edemi e gonfiore, migliora la funzione renale e gli squilibri della vescica urinaria e della pancia.

Marina Pedroli

 

Tofu marinato alle erbe aromatiche

  • Wednesday, 07 August 2013 16:59
  • Written by


Ingredienti per 2 porzioni, o 16-20 cubetti


• 200 g di tofu al naturale
• 1 manciata abbondante di prezzemolo fresco
• 1 manciata di foglie di menta fresca
• 1 mazzetto di erba cipollina fresca
• 1 spicchio d’aglio
• 120-130 ml d’olio
• 1 C di aceto di riso
• sale marino integrale, q.b.

Prendete le erbette aromatiche fresche, lavatele, asciugatele e tritatele finemente. Quindi riponetele in un barattolo di vetro capiente insieme all’aglio pulito e tritato, all'olio, all'aceto di riso e a qualche pizzico di sale. Chiudete con il coperchio del barattolo e agitate bene per amalgamare. Mettete il tofu a cubetti nel barattolo, chiudete e lasciate marinare in frigorifero per circa mezza giornata prima di servire. Si consiglia di consumare questo tofu marinato entro un paio di giorni.

Ricetta tratta dal libro "Osteoporosi senza medicine"

Hamburger in provetta? No da 3 italiani su 4

  • Wednesday, 07 August 2013 16:05
  • Written by

 

Tre italiani su quattro (73 per cento) non mangerebbero l’hamburger in provetta nemmeno se cucinato da uno chef di fama. E’ quanto afferma la Coldiretti, nel commentare l’annuncio dell’imminente esperimento di cottura e degustazione a Londra del primo hamburger creato coltivando in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino, sulla base dell’ultima indagine Eurobarometro che evidenzia una diffusa preoccupazione degli italiani nei confronti dell’applicazione di nuove tecnologie ai prodotti alimentari che hanno portato per ultimo alla produzione di carne artificiale in laboratorio.

Alle forti perplessità di natura etica si aggiungono - sottolinea la Coldiretti - quelle di carattere economico con un costo stimato in 290mila euro, per il primo hamburger artificiale creato dal dottor Mark Post, direttore del dipartimento di fisiologia dell'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi. La possibilità di degustare il prodotto ottenuto in laboratorio - riferisce la Coldiretti -  non contribuisce certamente ad aumentare l’attrattività del piatto.

La realtà è che nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico fino al latte materno da mucche transgeniche) rimane elevato - sostiene la Coldiretti - il livello di scetticismo dei cittadini.

Per questo, come hanno dimostrato le esperienze del passato a partire dalla mucca pazza (Bse), le innovazioni in un settore come quello alimentare, particolarmente esposto ai rischi per la salute, devono percorrere - conclude la Coldiretti - la strada della naturalità e della sicurezza.

 

Fonte: informasalus.it

La banca dati del VAERS [Vaccine Adverse Events Reporting System degli Stati Uniti] mostra chiaramente che i vaccini con gli effetti avversi più segnalati sono Gardasil e Cervarix, i vaccini contro il papilloma virus [HPV]. Sarebbe ovviamente una follia abbassare l'età in cui sono consigliati, ma sembra corrispondere a ciò che sta per essere pianificato.


Questi vaccini non hanno affatto dimostrato di essere efficaci nella prevenzione del tumore al collo dell'utero e possono causare grave malattia. In realtà, il documento rilasciato dalla FDA per giustificare la promozione del Gardasil dichiara [tabella 17 pagina 13] che le donne con infezione da HPV al momento della vaccinazione hanno il 44,6% in più di probabilità di sviluppare displasie cervicali [formazione di cellule anomale, in questo caso sulla cervice, causata dal virus HPV]. Questo non è un problema minore, ma nella fretta di vaccinare è abitualmente ignorato che lo stesso documento certifica l'efficacia del vaccino a una media del 20,5%.
Pertanto non siamo sorpresi di scoprire che è in piena attuazione la ricerca di puerili scuse per abbassare l'età della vaccinazione.
Uno di questi lavori puerili, tra l'altro sempre promosso dalla GAVI Alliance di Bill Gates, trattasi di una revisione pubblicata sulla rivista Vaccine e prodotta ad hoc per giustificare e spingere intensamente la vaccinazione anti HPV in bambini molto piccoli.
Gli autori scrivono: Su scala globale, la vaccinazione dei neonati e dei bambini è ben consolidata e ha sviluppato una infrastruttura di lavoro di successo. I programmi di vaccinazione contro l'epatite B [HBV] offrono un modello strutturale per l'introduzione del vaccino anti HPV in cui l'immunizzazione del neonato e del bambino evidenzia una rapida riduzione della prevalenza dei vettori HBV in coorti di bambini immunizzati, e di cirrosi epatica e cancro al fegato nelle decadi successive.
In sostanza, il vaccino contro l'epatite B somministrato lo stesso giorno della nascita è un modello per ridurre l'età della vaccinazione anti HPV, e anziché vaccinare le ragazze poco prima della pubertà, stanno suggerendo di vaccinare da subito i neonati. In nessuna parte del documento è fatta considerazione ai potenziali effetti avversi! Gardasil è stato recentemente associato alla sclerosi laterale amiotrofica [SLA]. Il Ministero della Salute giapponese ha ritirato la sua raccomandazione per i vaccini anti HPV a causa di gravi effetti avversi. Il numero di effetti avversi causati dal Cervarix e riportati nel Regno Unito sono mostrati in questo grafico da uno studio pubblicato in Current Pharmaceutical Design. In Italia invece si preferisce il gossip.

Didascalia immagine: Tasso di reazioni avverse [ADR] da Cervarix paragonato a quello di altri vaccini nel programma di immunizzazione del Regno Unito. I dati provengono dalla relazione prevista dalla UK Medicines and Healthcare products Regulatory Agency [MHRA] per il Joint Committee on Vaccination and Immunisation di giugno 2010
La logica alla base dell'attuale programma di vaccinazione anti HPV parte da due premesse di base: 1. i vaccini anti HPV prevengono i tumori del collo dell'utero e salvano vite umane, 2. i vaccini anti HPV non hanno alcun rischio di gravi effetti collaterali.
Pertanto, gli sforzi effettuati sono fatti per ottenere il maggior numero di ragazze vaccinate in età pre-adolescenziale, al fine di ridurre l'incidenza dei tumori del collo dell'utero. MA un'attenta analisi del vaccino anti HPV pre- e post- dati di rilascio delle autorizzazioni dimostra che entrambe le premesse sono in contrasto con gli elementi di fatto e sono in gran parte derivati da una significativa errata interpretazione dei dati disponibili.
Eppure, gli autori dello studio vogliono spingere l'età per la somministrazione del vaccino anti HPV dai bambini verso il basso fino all'infanzia. Tra l'altro, pensano anche che non ci sarebbe nessun problema nel somministrare dosi di richiamo alle ragazze che sono ormai completamente vaccinate, come se il vaccino non producesse nulla di male!
Non vi è alcuna considerazione degli effetti avversi. Non vi è alcuna considerazione generata dal maggiore onere per il sistema immunitario dei bambini, come se la batteria di vaccini che inoculano attualmente non è già sufficiente a creare danni. Conflitti d'Interesse Questo folle studio è stato finanziato da importanti enti governativi, tra cui la Commissione Europea, l'Instituto de Salud Carlos III del governo spagnolo, e la Agencia de Gestió d'Ajuts Universitaris i de Recerca-Generalitat de Catalunya del governo catalano. Gli autori sono: - F. Xavier Bosch: Cancer Epidemiology Research Program [CERP], Institut Català d'Oncologia, L'Hospitalet de Llobregat [Barcelona], Spagna - Vivien Tsu: Direttore del Progetto PATH, Seattle, partner della Fondazione Bill & Melinda Gates - Alex Vorsters and Pierre Van Damme: Centre fo the Evaluation of Vaccination, Vaccine & Infectious Disease Institute, Università di Anversa, Belgio - Mark A. Kane: Consultant on Immunization Policy, Mercer Island, USA
I datori di lavoro degli autori sono, guarda caso, profondamente legati alla produzione di vaccini. Tuttavia, i loro legami personali con il complesso vaccino-industriale è davvero stupefacente: - F. Xavier Bosch: ha condotto sperimentazioni del vaccino anti HPV e studi epidemiologici per GlaxoSmithKline, Merck e Sanofi Pasteur MSD. Egli esegue screening e test HPV promossi da Qiagen, e incassa le sovvenzioni di viaggio e onorari per conto di GlaxoSmithKline, Merck, Sanofi Pasteur MSD, Roche e Qiagen. - Vivien Tsu: non ha dichiarato alcun conflitto di interessi. Tuttavia, è stata responsabile di una sperimentazione del vaccino anti HPV finanziato dalla Gates Foundation in India ed è stata fortemente criticata dal Governo Indiano per violazioni etiche. I soggetti sono stati selezionati da popolazioni tribali ignoranti e vulnerabili, il consenso è stato ottenuto con l'inganno, e gli eventi avversi non sono stati registrati correttamente. - Alex Vorsters: ricercatore principale per la sperimentazione di vaccini dell'Università di Anversa, e riceve sovvenzioni da produttori di vaccini. Prende anche sovvenzioni per i relatori dei convegni di presentazione dei vaccini ed è segretario del Viral Hepatitis Prevention Board. - Pierre Van Damme: membro della segreteria esecutiva del Viral Hepatitis Prevention Board, che è sostenuto dai finanziamenti di GlaxoSmithKline Biologicals, Sanofi Pasteur MSD, e Merck. - Mark A. Kane: è membro dell'Advisory Board di Merck per il vaccino anti HPV e riceve rimborsi spese di consulenze, onorari, e viaggi di sostegno da Merck.
Non è per nulla conveniente fidarsi di uno studio sovvenzionato totalmente dalle Big Pharma che possono trarre beneficio spostando l'età per la vaccinazione anti HPV all'infanzia. La totale mancanza di considerazione per il danno prodotto dai vaccini anti HPV è scioccante, anche in un gruppo profondamente affascinato e sponsorizzato dalle multinazionali. Avrebbero potuto almeno inscenare un teatrino della preoccupazione, ma non vi è alcun accenno ad essa.
Il marketing delle vaccinazioni pediatriche
Lo studio rivela candidamente che il vaccino anti HPV non era originariamente destinato ad essere utilizzato esclusivamente per il cancro cervicale nelle donne, ma è stato sempre destinato ad una varietà di tumori. Pertanto, a quanto pare, le ragazze venivano usate come cavie, tanto per comprendere meglio come piazzare il vaccino sul mercato e valutare gli effetti negativi o, più probabilmente, come questa recensione sembra implicare, per vedere fino a che punto potevano spingere un vaccino con effetti negativi così orribili.
Certo, tutte le ragazze che hanno ricevuto i vaccini anti HPV sono state trattate in modo più che disinvolto, poiché Gardasil e Cervarix sono stati testati sui testicoli del ratto, non sulle ovaie! Ed ora che è ovvio che il vaccino contro l'HPV è estremamente pericoloso, si eleva lo sforzo per nascondere i rischi.
La preoccupazione degli autori, anziché concentrarsi sugli orribili effetti avversi, non ha nulla a che fare con le vite perdute e devastate. La loro unica preoccupazione è per il lavoro di marketing effettuato con i vaccini anti HPV. Pensano che il processo di promozione alle persone potrebbe aumentare molto più agevolmente se, invece di riferirsi a loro come "cancro prevenzione", i vaccini prevengono "malattie HPV correlate".
Pertanto, gentili lettori, aspettatevi di vedere un sottile cambiamento nel modo in cui i funzionari della salute e i loro galoppini mediatici riferiranno in merito ai vaccini anti HPV. Invece di leggere e ascoltare del cancro, in particolare del cancro del collo dell'utero, è probabile che inizierete a leggere e ascoltare riferimenti alle "malattie HPV correlate": fate particolare attenzione al plurale! Il progetto è quello di vendere la vaccinazione ai neonati come preventivo multi-cancro. I genitori che si rifiuteranno di somministrare il vaccino anti HPV, per le ragazze o ragazzi, saranno accusati di condannare i loro figli a una vasta gamma di tumori.

Questa è un'altra esecrabile tecnica di marketing!

 

Fonte: Informasalus.it

Raramente i bambini gradiscono i legumi….spesso li rifiutano… ecco un “trucchetto” (ricette pubblicate da creativi colleghi) per farli appassionare a ceci, lenticchie e fagioli.

 

 

Hamburger di fagioli:

Ingredienti

  • 300 g di fagioli neri lessati
  • 1 buccia di limone grattugiata
  • peperoncino piccante in polvere
  • zenzero
  • curcuma
  • prezzemolo
  • sale
  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Preparazione

Schiacciare i fagioli con le mani per eliminare il brodo di cottura.

Unire ai fagioli neri una buccia di limone grattugiata, il peperoncino piccante in polvere, lo zenzero, la curcuma, il prezzemolo, il sale e il cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Amalgamare bene tutto il composto e formare degli hamburger. Porre gli hamburger su una teglia rivestita con carta forno e infornare per rosolare la superficie esterna. Sono sufficienti 7-8 minuti di cottura a 180°C.

 

Salsicce di lenticchie:

Ingredienti

  • 300 g di lenticchie lessate
  • 1 uovo
  • 30 g di pane integrale raffermo grattugiato
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 manciata di fior di finocchio
  • peperoncino
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Preparazione

Frullare metà delle lenticchie e schiacciare con una forchetta, in modo più grossolano, l’altra metà. Unire alle lenticchie l’aglio tritato, l’uovo sbattuto, il pane raffermo grattugiato, il fior di finocchio, il peperoncino, il sale, il pepe e l’olio extravergine d’oliva. Amalgamare tutto il composto e formare delle salsicce. Infine, rosolare le salsicce in una padella con un filo di olio extravergine d’oliva.

 

polpette di ceci:

Ingredienti

  • 300 g di ceci lessati
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 3 cucchiai di pane integrale raffermo grattugiato
  • 1 cipollina grattugiata
  • prezzemolo
  • noce moscata
  • curcuma
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 125 g di polpa di pomodoro (fresca o conserva)

Preparazione

Schiacciare con una forchetta i ceci precedentemente lessati nel brodo vegetale.

Unire ai ceci la cipolla grattugiata, il parmigiano, il pane raffermo grattugiato, il prezzemolo, la noce moscata, la curcuma, il sale, il pepe e l’olio extravergine d’oliva. Amalgamare tutto il composto e formare delle polpette. Rosolare le polpette in una padella con un filo di olio extravergine d’oliva e, infine, colorarle e insaporirle con la polpa di pomodoro precedentemente riscaldata.

 

Buon divertimento e buon appetito!!!!

FONTE: LA SCUOLA DI ANCEL

Fondamenti di Medicina Naturale

  • Monday, 29 July 2013 15:27
  • Written by

 

Già Ippocrate, uno dei padri della Medicina, nel IV sec, prima dell'era volgare, affermava che la Natura guarisce mentre il medico semplicemente cura e nel farlo deve aiutare la Natura stessa, non contrastarla; Cicerone nella Roma del I sec. prima dell'era volgare, ammoniva che nessuna arte può imitare l'ingegnosità della Natura e Galeno, nel II sec. dell'era volgare, sottolineava in particolare la grande importanza dell'esercizio fisico in Medicina. Dagli stessi principi, sia pure con presupposti filosofici diversi, sono ispirate le tecniche degli yogi indiani (Colui che segue e pratica il cammino dello Yoga è chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini), dei buddisti zen giapponesi e dei sufi musulmani. Ben note sono infatti da sempre le possibilità di migliorare le capacità di riordino naturale con particolari tecniche non invasive, per mezzo dell'opportuna conoscenza di esse.

Come ha scritto e ci ricorda il filosofo Umberto Galimberti, prima di Ippocrate chi erano i medici se non i sacerdoti ? Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata dalla religione, non e’ detto che questo avvenga nella mente dei pazienti. Il malato investe il terapeuta ed il medico di una dimensione sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è indispensabile un cambiamento nella cultura dei medici e della sanita’ mondiale, per recuperare paradossalmente, il suo spirito originario. Duemila anni fa il medico si occupava dell´insieme della persona. Oggi, e negli anni a venire, non potrà che ritornare ad essere così. La storia della scienza e' costellata di errori, illusioni, imbrogli, verita' in anticipo ed anticipi di verita'; gli scienziati sono esseri umani che hanno sbagliato, barato e si sono illusi, hanno sacrificato la verita' a ideologie ed a interessi personali, ma a volte hanno anche pagato di persona, si sono sacrificati per testimoniare le loro idee contro la violenza della societa' “normale” e contro la prepotenza dei “signori della verita'”; alcuni hanno perso la vita, altri sono finiti in manicomio, molti piu' semplicemente sono stati estromessi dalle “accademie”, oppure sono stati immersi nella “congiura del silenzio”; la maggioranza comunque si e' asservita ai potenti. Altri, pochi, sono riusciti a scoprire e carpire i segreti della natura e quindi a fornire informazioni e dati per il beneficio dell’Umanita' intera. Il cammino della ConoScienza puo' aver avuto quindi, momenti progressivi e momenti regressivi, flussi, riflussi, ristagni, luci ed ombre, ma neppure la terribile intolleranza che spesso ha avuto origine all’interno della comunita' scientifica non e' mai riuscita ad arrestarne la crescita; e' sempre stato lo scienziato “normale”, perché male istruito, vittima dell’indottrinamento e imbevuto di spirito dogmatico, l’inossidabile assertore del “ragionamento sperimentale”, il fanatico adoratore dei fatti (ignaro che la scienza ha a che fare con i dati), l’amante dei rigidi schemi esplicativi (che vorrebbe costringere l’intenzionalita' dell’agire umano entro un rigido determinismo), l’avido collezionista di certezze e il pavido posseduto dal panico dell’errore ed infine il “prostituto della Coscienza”, colui che per denaro, lavoro certo, potere, vende la sua etica, la sua coscienza, ai suoi “clienti” od al miglior offerente. Dinanzi alle difficolta' della comprensione (che non e' il limite delle cose, ma che e' un limite propriamente dell’intelletto umano mediocre) anche tra gli scienziati, c’e' chi abbandona deluso la ricerca, chi guarda con scetticismo il coraggioso tentativo d’altri e chi ancora sceglie di escludere dall’ambito scientifico il problema; il 90% delle scoperte reali sono avvenute “per caso” e non perché si ricercava cio' che si e' trovato ! Anche per la “medicina ufficiale” che non e' una scienza esatta, si e' “lavorato” in questo modo. La medicina occidentale (detta allopatica) con un approccio riduzionista isola le parti malate e cura il sintomo (non la vera ed unica malattia dei viventi) con farmaci contenenti principi attivi sintetici (cioe’ tossici), mentre l'approccio con le medicine tradizionali e' olistico, la diagnosi e' totale e grande attenzione e' riservata all'ambiente (corporeo ed esterno), all'alimentazione ed all'utilizzo di rimedi-farmaci NON di sintesi chimica. La Medicina Naturale invece, tende a rimuovere il sintomo eliminandone le cause prime, con varie terapie basate su tecniche appropriate, le sole che si basano sulla concezione della salute come lo stato di ordine, e cura ogni disordine patologico con medicine di tre categorie (vegetale, animale, minerale) per determinare l’ordine e l’equilibrio con il temperamento individuale. La cura della propria guarigione consiste fondamentalmente in una trasmutazione-trasformazione psico/mentale raggiunta con l’opportuna informazione fornita dalle Leggi della Medicina Naturale. Essa e' quindi tutta impostata per ottenere e mantenere il massimo Benessere Psico - fisico . L'igiene ambientale, corporale, alimentare e l'acqua pura da bere, il pensare ed agire con Giustizia, Verita' ed Amore anche per la Natura ed i suoi abitanti, sono la Base per la Perfetta Salute Uno dei principi fondamentali della Medicina Naturale e' questo: "Cio' che NON si Esprime si Imprime" ....sull'organismo ! La Medicina Naturale insegna anche che l'unica forma terapeutica naturale per l'Autoguarigione, e' il Crudismo, l'utilizzo delle terapie naturali ed il rispetto delle Leggi della Natura per se stessi e per l'ambiente ! Continua e seguito su: Fisica dell'Intenzione, un nuovo modo di fare Medicina

Video sul Confronto fra medicina allopatica - Medicina Naturale e alimentazione(dal film La crisi )

 

Fonte: Mednat.org

 

Integratori e farmaci a confronto

  • Monday, 29 July 2013 15:17
  • Written by

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali farà la sua apparizione un triangolo capovolto. Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi. In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale. Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.

 

Integratori e medicinali a confronto: qual'e' il reale pericolo ??

Vogliono togliere dal mercato gli integratori alimentari privandoci della nostra Liberta' di Cura.

Quale necessita' c'e' di "proteggere il consumatore" quando le statistiche e anni di utilizzo e vendita sul mercato non ne indicano la necessita'.

Piuttosto e' meglio aumentate le "misure di sicurezza" relative alle ricerche e alle approvazioni dei veleni farmaceutici e lasciate in pace le ns. vitamine. Quello che si vede e' un tentativo di monopolizzare il settore salutistico; se si vuole tutelare il consumatore occorre trovare il modo di non avere piu' tutte queste VITTIME dovute ai farmaci e dai Vaccini.

Le vitamine non hanno mai fatto male a nessuno mentre i numeri delle morti causate dai farmaci parlano di vere e proprie stragi.

Nessun paragone possibile con i numeri degli attentati alle Torri Gemelle o delle recenti guerre medio-orientali.

Nessuno, pero', sembra essere allarmato, o semplicemente preoccupato. Che il farmaco abbia le sue "controindicazioni" sembra essere divenuto un fatto purtroppo comunemente accettato, cosi' come il fatto che ancora oggi ci sono persone che nel mondo muoiono di fame, sete o stenti, nonostante il nostro sistema produca piu' del 110% del totale fabbisogno alimentare. Pensate non ci sia un collegamento tra tutto questo ?

I signori del business della malattia stanno giocando con la nostra salute. Chi sono i veri terroristi ?: BIG PHARMA e filiera... Non e' questo un crimine verso l'intera' Umanita' ? vedi: Codex Alimentarius+Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria
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La SICUREZZA degli INTEGRATORI ALIMENTARI a CONFRONTO E' affascinante il modo in cui viene sottolineata una possibile reazione da "effetto collaterale" di un qualsiasi integratore vitaminico mentre, le morti causate dai medicinali autorizzati, prescritti e normalmente usati vengono totalmente dimenticati dai media e dalla pubblica amministrazione - senza parlare delle evitabili morti causate da errori medici. Ecco qui sotto i risultati di una ricerca statistica effettuata da Ron Law (membro di un gruppo di lavoro del Ministero della sanità della Nuova Zelanda - email: juderon@i...), riguardante il confronto tra la sicurezza degli integratori alimentari e le sempre più discusse pratiche mediche.

Figura 1 Elaborazione statistica delle più frequenti cause di morte (USA)

Questa elaborazione statistica sottolinea la relativa sicurezza degli integratori alimentari, confrontandoli con molte altre cause di morte.

1. Le medicine testate, autorizzate, prescritte e normalmente usate, sono la quarta causa di morte comune - cosa che non viene mai riportata. (Fonte - Journal of the American Medical Association- dalle 90.000 alle 160.000 morti annue). E' come se precipitasse un Boeing 747 al giorno. Ogni giorno in USA muoiono 46 persone a causa degli effetti dell'aspirina.

2. Le disgrazie mediche evitabili sono la sesta causa di morte comune (Fonte CDC - Center for Disease Control, dalle 40.000 alle 90.000 persone). In Australia muoiono 9.000 persone all'anno a causa di errori medici evitabili. (Fonte, Australian Medical Journal). Sempre in Australia ogni anno 50.000 persone riportano danni permanenti (menomazioni, mutilazioni) sempre per lo stesso motivo.

3. Nel grafico vengono utilizzati i valori minimi del range (non vogliamo essere accusati di esagerare).

4. L' avvelenamento e gli effetti collaterali derivati dalla normale alimentazione causano dalle 5.000 alle 9.000 morti all'anno. (Fonte, CDC).

5. I supplementi alimentari hanno fatto registrare in media meno di 5 morti accertate negli ultimi 25 anni in USA. La maggior parte di queste morti sono relative ad un'unica partita di triptofano modificato geneticamente venduto alla fine del 1980. (Fonte, CDC/FDA - Food and Drugs Administration) Non esistono morti accertate in Nuova Zelanda dovute agli integratori.

6. Una grande varietà di integratori viene consumata da più del 50% della popolazione, sia in America che in Nuova Zelanda.

7. E' più difficile morire a causa degli integratori vitaminici che a causa di una puntura d'ape, un'infortunio sportivo, una scarica elettrica, un morso di un'animale, una caduta da cavallo, a causa del gas radon, ecc.

8. Gli integratori sono incredibilmente sicuri.

9. Gli integratori riducono i potenziali rischi di cancro e problemi cardiaci più del 50% (gli ottimisti arrivano al 75%).

10. La gente muore 26.000 volte più spesso a causa di disgrazie mediche evitabili e per effetti collaterali di farmaci autorizzati, prescritti e usati secondo le norme che a causa degli integratori vitaminici.

11. Possiamo avere tutta la presunzione di asserire la totale sicurezza degli integratori.

12. Ci sono state due morti con qualche associazione con le erbe in Nuova Zelanda - entrambi riguardanti persone con un tumore maligno al fegato che assumevano un preparato a base di erbe chiamato "K4". In uno dei due casi il medico legale disse che non c'era nessuna prova per attribuire la causa del decesso al K4 - questa persona aveva un tumore al fegato in fase terminale, prese il K4 e morì per il collasso del fegato. A prescindere dalle evidenze contrarie si riuscì ad incolpare il K4 per la sua morte, così che, anche nonostante la posizione presa dal medico legale, il K4 venne bandito.

13. C'é stato un recente reportage che associava al ginkgo biloba la morte per collasso cardiaco di un paziente, causata da un'emorragia celebrale. Il paziente stava prendendo il ginkgo da diverso tempo, ma stava anche assumendo degli anticoagulanti famosi per causare emorragie celebrali. Contrariamente a quanto riportato dalla notizia i documenti ottenuti dall'NNFA (Associazione Nuovo Zelandese dei prodotti nutritivi), rivelarono che non fu trovato nulla che provasse che il ginkgo sia stata la causa della morte.

RIFLETTIAMO SU TUTTO QUESTO. . . I veterinari da sempre sanno e raccomandano di non alimentare i nostri animali (domestici e non) con cibo poco nutriente (il nostro) - perché si ammalerebbero - ma bensì con cibi preparati commercialmente contenenti alti dosaggi vitaminici. Le pecore, le mucche, i cavalli e gli animali in generale hanno bisogno di un'integrazione alimentare per rimanere sani. Sappiamo da sempre che i pascoli e i raccolti hanno bisogno di un'integrazione (fertilizzanti) per crescere bene. Il fatto che anche gli uomini abbiano bisogno di questa integrazione, viene fortemente contrastata dalla medicina ufficiale - nonostante la sovrabbondanza di prove e di persone che sostengono il contrario. I nostri legislatori ci vogliono convincere che i nostri animali domestici e da allevamento e i nostri raccolti hanno bisogno di integrazioni nutritive e gli uomini no !
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I RESOCONTI SCONVOLGENTI L'Università di Harvard ha recentemente rilasciato un resoconto sulla prevenzione del cancro al colon. In cima alla lista ci sono l'esercizio fisico e l'assunzione a lunga scadenza di integratori multivitaminici contenenti acido folico. L'Università di Harvard ha sottoposto ad uno studio a lunga scadenza circa 100.000 infermieri per quasi vent'anni. La loro ricerca ha mostrato che l'impatto della supplementazione di acido folico riduce il cancro al colon di un massiccio 75/80%.

Allo stesso tempo il dipartimento della nutrizione del John Hopkin's Medical Center ha recentemente affermato che "sulla base di studi in cui i pazienti hanno assunto degli integratori, la vitamina E sembra ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore del 60/70%. Aumentati livelli di questa vitamina sembrano diminuire la quantità di grassi nelle arterie e i rischi di problemi cardiaci si riducono del 80/90%.

Riduzione cancro al colon (grafico)

Larry Clark dell'università dell'Arizona ha provato, in un centro polivalente di ricerche controllato, che un'integrazione giornaliera di selenio riduce della metà la mortalità causata dal cancro, riducendo allo stesso tempo del 46/63% l'incidenza di cancro al polmone, prostata, colon e retto. Prendendo la Nuova Zelanda come riferimento per l'alto tasso di queste forme di tumore, e considerando la loro bassa percentuale di cura, meno del 10% per il tumore al polmone e circa il 50% per quelli all'intestino, avrebbe sicuramente senso raccomandare e prescrivere l'assunzione di integratori di acido folico e di selenio a tutti. Bisognerebbe chiedere ai consumatori se preferirebbero diminuire il rischio di ammalarsi e morire di cancro del 50% o ammalarsi e avere meno del 50% delle possibilità di guarire. senza menzionare i spiacevoli trattamenti (chemio, ecc.), o il fatto che il 20% dei malati di cancro, a causa dei trattamenti medici sviluppano una seconda forma tumorale.
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MANGIARE SANO E PRENDERE UN MULTIVITAMINICO (con acido folico) "Gli studi correnti evidenziano che le persone e i loro figli, che assumono integratori, sono più sani." Questa è l'affermazione del Dr. G. Oakley del CDC (Center for Disease Control) parlando dei "normali" multivitaminici contenenti 400 mcg di acido folico. New England Journal of Medicine, aprile 1998.

Questo articolo è stato preparato da This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">Ron Law, direttore dell'Associazione Nazionale della Nuova Zelanda per gli integratori alimentari e membro di un gruppo di lavoro del governo nuovazelandese incaricato a suggerire nuove strategie per la riduzione degli errori medici. Tratto da: http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/06/03/integratori_e_medicinali_a_confronto_quale_il_reale_pericolo.htm

 

 

Fonte: Mednat.org

 

Dr. Rath appello a Berlino

  • Thursday, 25 July 2013 15:01
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In occasione della conferenza tenutasi il 13 marzo 2012 a Berlino, il Dr. Matthias Rath lancia un appello al popolo della Germania e dell’Europa invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità. Si tratta di un invito a costruire un’Europa democratica fatta per il popolo e dal popolo e a sviluppare un nuovo sistema sanitario focalizzato sulla prevenzione e sull’eradicazione delle malattie in tutto il mondo. I risultati di ricerche scientifiche sui rimedi naturali hanno già dimostrato che l’applicazione di queste soluzioni ridurrà la frequenza di molte malattie largamente diffuse ad una frazione minima del loro livello attuale. Ma questo splendido “mondo senza malattie” non ci sarà consegnato su un vassoio d’argento, poiché ciascuno di questi mali è un mercato multi-miliardario per l’industria farmaceutica. Se vogliamo creare questo mondo per noi e per i nostri figli, dobbiamo agire, ora!

 


 

Note biografiche sul Dr. M.Rath

Il Dr. Rath è membro della New York Academy of Sciences, della American Heart Association e di altre organizzazioni scientifiche. I suoi noti testi scientifici “Why Animals Don’t get Heart Attacks – but People Do” (Perché gli animali non conoscono l’infarto e noi esseri umani sì) e “Cancer” sono stati venduti in milioni di copie in dieci lingue. “Combattere per una scoperta medica contro gli interessi e i dogmi esistenti è come andare in barca a vela sull’oceano”, dichiara il Dr. Rath, “il vento che ti soffia in faccia diventa la tua bussola”. E aggiunge: “Non è necessario essere docenti universitari o Premi Nobel, ciò che conta è che infarto, ictus, cancro e molte altre patologie saranno essenzialmente sconosciute in futuro”. Il Dr. Rath è aperto sostenitore dei diritti dei pazienti e del libero accesso alla medicina naturale in tutto il mondo. Il suo impegno pubblico continua a essere strumentale nell’impedire un veto mondiale sulle terapie naturali imposto dall’industria farmaceutica. Per proteggere il proprio mercato mondiale di farmaci brevettati, questa industria tenta di ottenere un veto mondiale sulle informazioni sanitarie di prevenzione e terapia riguardanti trattamenti naturali non brevettabili approfittando della Commissione “Codex Alimentarius” (Codice alimentare) delle Nazioni Unite. A riconoscimento dell’impegno civile contro gli interessi farmaceutici e a favore della popolazione mondiale, il Dr. Rath ha ricevuto nel 2001 il prestigioso “Bulwark of Liberty Award” dell’American Preventive Medical Association. Il Dr. Rath ha dato vita a una nuova forma di imprenditoria responsabile: tutti i profitti derivanti dalla vendita del programma di micronutrienti messo a punto presso il suo istituto sono devoluti alla Dr. Rath Health Foundation, un’organizzazione non profit che si occupa della ricerca e della formazione nel campo della medicina naturale in tutto il mondo. Questa organizzazione non profit sostiene inoltre un’ampia gamma di attività nei settori della salute umana, della giustizia sociale e, aspetto ancora più importante, nel mantenimento della pace. In questo impegno, il Dr. Rath vede l’opera della sua Fondazione come seguace dello spirito di Premi Nobel per la Pace quali Linus Pauling, Albert Schweitzer, Martin Luther King Jr. e Nelson Mandela. Il Dr. Rath proviene da una famiglia modesta. I suoi genitori erano agricoltori della Germania meridionale e hanno trasmesso i propri valori umanitari ai figli. “Questi valori”, dichiara il Dr. Rath, “sono ancora una forza trainante per me. La mia vita è un esempio di come non sia necessario essere nati privilegiati per contribuire a un mondo migliore”.

 

 

Fonte: lanuovaitalia.ue

 

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