Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy

Centro Equilibrium

Log in Register

Login to your account

Username
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name
Username
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *

AFLATOSSINE NEL LATTE: 4 AI DOMICILIARI, 2.400 FORME SEQUESTRATE DI PARMIGIANO REGGIANO

  • Posted on:  Monday, 23 June 2014 11:30
  • Written by 
Rate this item
(0 votes)

In tutto ci sono 63 indagati. Le tossine vengono dal mais contaminato a causa di caldo e siccità

Quattro persone agli arresti domiciliari, il direttore del Centro servizi per l'agroalimentare Sandro Sandri e tre imprenditori agricoli, 63 persone indagate e 2400 forme di Parmigiano Reggiano sequestrate. Sono questi i numeri di una maxi operazione conclusa la scorsa notte dai Nas di Parma. Al centro delle indagini il ritrovamento diaflatossina nel latte usato per produrre formaggio. Si tratta di una tossina proveniente da mais risultato contaminato a causa caldo e siccità. 

Per tutti l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico e alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive e tentata truffa aggravata finalizzata alla ricezione di pubbliche erogazioni per il latte qualità. 

Secondo le indagini dei Nas, gli sforamenti sui livelli di aflatossina presente nel cereale, utilizzato per l’alimentazione dei bovini da latte, raggiungeva anche il doppio di quanto consentito dalla legge e dalle regole comunitarie. 
L’inchiesta, coordinata dal pm Fabrizio Pensa, ha rilevato che le analisi condotte dal Centro servizi per l'agrolimentare di Parma non indicavano la reale presenza di aflatossina nelle partite latte. 
Un fenomeno che si sarebbe ripetuto dal febbraio del 2013 ad oggi coinvolgendo 2.402 forme di Parmigiano Reggiano in diversi caseifici del Parmense, permettendo così di immettere nella produzione il prodotto contaminato che, secondo la legge, doveva invece essere consegnato all’Asl di competenza per la distruzione. 

 

Fonte: luigiboschi.it

Read 1914 times Last modified on Monday, 23 June 2014 11:38

Leave a comment

You are here: Home